Testimonianza di Rosa Scognamiglio

Mi chiamo Rosa, ho trent’anni, a otto anni con la sorella di mia madre ho iniziato ha frequentare i culti evangelici. Ricordo che Gesù toccò il mio cuore, in quel periodo, frequentavo il catechismo per effettuare la prima comunione e così decisi di non frequentarlo più. A questa mia decisione scatenai le ire di mia madre verso di me che essendo cattolica, non voleva assolutamente che io non facessi la prima comunione. Dopo tanta insistenza riuscii a non fare la comunione, ma di conseguenza mia madre non mi permise di frequentare più sua sorella.

Il desiderio di andare in chiesa era sempre più forte e una sera, io e mia sorella maggiore dopo tante insistenze, riuscimmo a convincere mia madre a venire in chiesa evangelica insieme a noi e così quella sera stessa, Dio tocco profondamente il cuore di mia madre e in quella sera stessa si convertì. Successivamente per qualche anno ho frequentato la scuola domenicale, all’età di 12 anni ho lasciato la scuola domenicale, e iniziai anche a non frequentare più neanche la chiesa, iniziò in me una grande curiosità di vedere il mondo cosa mi offriva, ma dopo un po’ mi accorsi che non mi offriva proprio nulla anzi, iniziai ad avvertire in me un senso di paura, angoscia, e anche delusioni sentimentali.

Così capii che mi ero allontanata dal Signore, ma in verità dico che anche trovandomi lontana da Lui non avevo mai dimenticato quel Signore che avevo conosciuto e che mi aveva tanto amato, e nei momenti difficili quelli brutti, gridavo forte a Lui “Signore aiutami” così al mio grido capivo che il Signore era sempre vicino operando anche se io ero lontano da Lui.

A diciannove anni mi sono sposata e qualche anno dopo, incinta della seconda bambina, durante un ricovero di controllo, i medici mi diagnosticarono di essere affetta da H.C.V. + (Epatite C) praticamente quella letale.

Quella notizia sconvolse la mia vita, sprofondai in una grande angoscia, a soli ventitre anni sentirsi sfuggire la vita dalle mani, feci altri esami ed accertamenti ma i risultati peggioravano giorno dopo giorno così, mi fu anche vietato di baciare sulle labbra mio marito e le mie figlie, quale dolore più grande! Intanto il dottore giunse alla conclusione che mi  dovevo sottoporre all’agopuntura del fegato.

Intanto vedevo mia mamma che per me soffriva moltissimo, chissà quanto aveva pregato per me!

Così, presa dallo sconforto, non sapendo più cosa fare, iniziai a pregare il Signore dicendogli: “Signore Padre mio, sono piccola ho solo ventitre anni ho due figlie, mi sento già morta dentro, ti prego con tutto il cuore “AIUTAMI

Così, mi recai da un altro dottore all’ospedali ASCALESI di Napoli , portai con me gli esami che avevo fatto in precedenza, credevo di morire al solo sentirmi dire di nuovo le stesse cose che mi avevano detto in precedenza, cosi mi disse: “piccola non hai assolutamente nulla di così grave, puoi baciare tuo marito e le tue figlie senza recargli alcun danno, non sei contagiosa” avevo con qualche vecchio intervento contratto il virus dell’H.C.V. ma il mio corpo l’aveva combattuto, e ne risulta solo una traccia quando faccio l’esame dei marches. Capii subito che quel Signore che io e mia mamma avevamo tanto pregato aveva operato miracolosamente nel mio corpo, ma soprattutto nel mio cuore.

Poco tempo dopo, sotto una tenda di evangelizzazione, ho donato di nuovo il mio cuore al Signore perché ho capito che Lui e l’unico vero Dottore e Salvatore della mia vita.

Dopo un po’ ho avuto il privilegio di scendere nelle acque battesimali, e qualche settimana fa sono stata battezzata con il Suo Santo Spirito.

Oggi con mio marito e le mie tre splendide bambine serviamo il Signore con gioia, e nella nostra vita e nella nostra casa regna l’amore del Padre Mio: Cristo Gesù.