Testimonianza Roberto Ascione

Fu circa 25 anni fa che in una famiglia, allora “cattolica d.o.c.”, furono sbattuti fuori  (permettetemi questo termine così forte ma grazie a Dio che furono destinate tali cose alla pattumiera) dalla casa le immagini e le statue dedicate agli idoli, gli amuleti considerati sacri ecc., facendo posto a Gesù il Vivente e alla Sua Parola di vita eterna. La Sua opera di salvezza ebbe inizio con la conversione di mia nonna paterna e poi, proseguita in rapida successione, alla maggior parte dei miei zii e zie. Oggi, dei figli di mia nonna, ne restano inconvertiti due su otto, anche se mio padre frequenta la Chiesa ma non è ancora battezzato.

Come dicevo, circa 25 anni fa ebbi modo, allora un fanciullo di circa 7 anni, di partecipare a dei culti nella Chiesa A.D.I. di Portici oppure durante la tenda di evangelizzazione che veniva istallata nella villa comunale di Torre del Greco (esercitava il ministerio di pastore il fratello Sereno Salvatore, oggi in gloria celeste). Ricordo che, nonostante fossi un bambino, accettai  ben volentieri i consigli di leggere la Bibbia; m’innamorai di Gesù. La scintilla scattò quando, dopo una preghiera, aprii la Bibbia a caso e lessi il passo che dice: “lasciate che i fanciulli vengano a me perchè di tali è il regno di Dio”. Mi piacevano molto i cantici. Infatti, quando ritornavo a casa dopo i culti non vedevo l’ora di intonarli ad orecchio sulla mia tastierina. La mia famiglia però, praticava saltuariamente. Anzi, ricordo che ci furono molti litigi nella mia casa, all’epoca. Oggi ho capito il perché: quando l’avversario delle anime nostre vede che ci stiamo avvicinando a Cristo, fa di tutto per allontanarci. Ricevetti comunque, ai miei dodici anni, il sacramento cattolico della comunione… ma il mio cuore non era in quel tempio fatto di marmi, e statue, e dogmi, e preghiere recitate a memoria…

Ebbi diverse esperienze spirituali, conoscevo Gesù, sapevo ch’Egli è l’unica Via, Verità e Vita, ma non mi consacrai a Lui vivendo, nonostante per il mondo e per tutti i miei conoscenti e familiari fossi considerato una brava persona, una vita lontana dagli insegnamenti del Maestro.

Questo fin quando, verso la fine dell’anno 2011, mi rincontrai dopo circa vent’anni durante i quali ci eravamo persi di vista,  con un amico della mia fanciullezza, oggi fratello in Cristo. Ebbi nel cuore di fare leva sulla sua fede per chiedergli di accompagnarmi in Chiesa una domenica. Il Fratello Vito faceva parte della comunità di Portici ma, per un impegno pomeridiano, scegliemmo di andare di mattina nella comunità di Torre del Greco. Fu allora che mi accorsi che Gesù ebbe l’amore e la pazienza di aspettare, per 25 lunghi anni, fuori alla porta del mio cuore. Da allora scelsi di appartenere a Cristo, di vivere per Lui sforzandomi di piacergli. Gli chiesi in preghiera di rendermi un albero che portasse frutto alla Sua gloria e che eliminasse da me ogni ramo secco. Allora il Signore iniziò a fare pulizia nella mia vita perdonandomi e facendomi abbandonare peccati quali: bugie, sotterfugi, inimicizie, e tante altre macchie che il Sangue di Gesù ha lavato via dalla mia anima. Il 10 febbraio 2013 ho scelto di esser battezzato in acqua nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Oggi, come padre di due meravigliosi bambini, Daniele e Gabriele, attendo l’adempimento delle Sue fedeli promesse, in primis la famiglia salvata (mia moglie non è ancora convertita ma accetta la Parola) e una progenie benedetta che serva il Signore. Ha messo pace dove c’era ansietà, sopportazione dove c’era sofferenza, dolcezza dove c’era ira, umiltà dove c’era orgoglio, preghiera dove c’era giudizio. Ma Dio ha ancora tanto da fare nella mia vita perché gli ho chiesto di essere uno strumento nelle Sue mani.

Vi lascio la pace di Gesù. Il Signore vi benedica!

ROBERTO ASCIONE