William B. Booth (1829 – 1912)

Fondatore dell’ “Esercito della Salvezza”, William Bramwell Booth, figlio di un costruttore, nacque a Nottingham (GB). Si convertì a Cristo all’età di quindici anni, grazie alla testimonianza di un ministro Metodista. Subito manifestò un profondo interesse verso i diseredati e gli emarginati della sua città.
Si distinse per la sua appassionata oratoria e per la compassione manifestata verso i più poveri. Predicando l’Evangelo per le strade di Nottingham vide centinaia e centinaia di convertiti a Cristo in uno dei momenti più bui dell’Inghilterra di allora: non aveva ancora vent’anni. Nel 1849, rispondendo alla chiamata del Signore, si trasferì a Londra dove, dal 1850 al 1861, svolse il suo ministerio nella chiesa Metodista. Nel 1865 William e sua moglie Catherine fondarono una missione evangelistica nella zona est di Londra, la “East London Christian Revival Society”.
La chiesa d’Inghilterra manifestò una chiara ed ostile opposizione definendo W. Booth “l’Anticristo” ed imprigionando membri della missione con l’accusa di organizzare riunioni all’aperto.
Su queste basi prese le mosse che sarebbe diventato “l’Esercito della Salvezza”, con le uniformi, organizza-zione e disciplina. Il suo intento era quello di predicare l’Evangelo ed aiutare i poveri. Nel 1930 esistevano rappresentanti dell’Esercito della Salvezza in 55 Paesi diversi. L’enfasi posta dal “Generale” Booth era quella d’annunciare l’Evangelo per le strade, l’evangelizzazione personale e il sostegno verso i derelitti. Secondo stime approssimative sono milioni le persone emarginate, malviventi, prostitute e poveri che professano la loro fede in Cristo Gesù grazie all’opera evangelistica dell’Esercito della Salvezza così come era stata fondata da William Booth.