Aniello Mataluni (1885 – 1966)

Aniello Mataluni nacque a Montesarchio (BN) il 12 Febbraio 1885. Egli ricevette la testimonianza di fede da suo cognato, che era tornato dagli Stati Uniti, tale D’Angelo Aniello. Quando lo andò a trovare, gli chiese se avesse fatto fortuna oltreoceano, ma il fratello D’Angelo rispose che aveva trovato un grande tesoro e gli parlò del Signore e della salvezza.
Era il 7 Marzo 1926 quando il fratello Mataluni accettò il Signore ed il 17 Maggio fu riempito di Spirito Santo. La salvezza interessò anche quattro figlie ed una sua sorella. La moglie, invece, parente di preti, per ben tre anni gli si oppose, affermando che egli era diventato la vergogna della casa. Un giorno, però, andando ad informare il locale sacerdote della scelta di suo marito, fu confermata che la decisione del suo consorte era la “strada giusta, per chi ce la facesse”. Davanti a tale dichiarazione anch’ella accettò il Signore. Immediatamente dopo il battesimo nello Spirito Santo, il fratello Mataluni si mise a predicare la Parola in tutti i comuni della Valle Caudina e non si tirò indietro neppure davanti alle intimidazioni e alle persecuzioni. Nel 1928 per raccogliere i numerosi credenti della zona, iniziò a costruire a proprie spese e nel suo terreno un locale di culto, che ancora oggi ospita la comunità evangelica di Montesarchio. Quando giunse il periodo della persecuzione anche quel locale di culto fu chiuso, ma il gruppo di credenti continuava a riunirsi in posti nascosti, per evitare di essere arrestati. Terminata la persecuzione, il fratello Aniello Mataluni poté riaprire il locale e servire il Signore, come pastore della nascente comunità. La sua attività evangelistica ha interessato anche la città di Campobasso, di Rionero, di Lioni, di Foggia con i borghi limitrofi, e, per raggiungere i simpatizzanti, talvolta si allontanava da casa per svariati giorni. 
Rimase fedele fino alla fine. La mattina, quando il Signore lo promosse alla gloria il 16 Febbraio 1966, fu trovato a letto con la Bibbia aperta tra le mani. Il fratello Mataluni ha lasciato fra quanti lo hanno conosciuto una testimonianza di fedeltà al Signore sia nell’insegnamento della sana dottrina, che nell’esempio di condotta di vita.